Fraking di gas e petrolio, trattato Ue-Canada per superare il bando in molti Paesi europei?

Le multinazionali americane all’assalto della legislazione europea
07 May 2013
In the media

Corporate Europe observatory (Ceo), Council of Canadians e Transnational institute pubblicano il dossier The right to say no: EU-Canada trade agreement threatens fracking bans, nel quale rivela che mentre l'Unione europea sta indagando sugli impatti ambientali del fracking per estrarre lo shale gas sta anche trattando con il Canada per firmare il controverso Comprehensive economic and trade agreement (Ceta) che, con una clausola, concederebbe agli investitori nordamericani il diritto di impugnare le decisioni dei singoli governi europei che vietano o regolano in maniera stringente lo stesso fracking.

Il dossier sottolinea che «Problemi ambientali e di salute pubblica legati alla fracking hanno creato sfiducia e resistenza popolare, al punto che la maggior parte dei Paesi interessati in Europa con risorse di shale gas stanno prendendo posizioni contro il fracking. Francia e Bulgaria lo hanno già vietato, mentre Romania, Irlanda, Repubblica Ceca, Danimarca e Nord Reno-Westfalia in Germania hanno proclamato una moratoria». Anche in Gran Bretagna, Olanda e Svizzera, i progetti sono state sospesi fino a quando non saranno state fatte ulteriori valutazioni dei rischi ambientali. In Norvegia e Svezia fracking è stato dichiarato economicamente non redditizio. I progetti in Austria e Svezia sono stati cancellati per lo stesso motivo, anche se senza misure legislative.

 

Read the full article here.