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  1. La solidarietà verso i migranti e i rifugiati occupa uno spazio sempre più ristretto

    • Yasha Maccanico, Ben Hayes, Samuel Kenny
    10 October 2018
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    La “crisi dei rifugiati” europea (come viene definita da molti osservatori, tralasciando il fatto che si tratta in realtà di una Crisi dell’Europa come progetto politico), simbolizzata dall’immagine di Alan Kurdi, il bambino siriano di tre annitrascinato dal mare sulle spiagge turche, ha innescato un’ondata di solidarietà e azioni di disobbedienza civile sia da parte delle organizzazioni della società civile che da parte dei normali cittadini. Tutti questi sforzi facevano parte di un’ondata di compassione che ha visto l’organizzazione di convogli per recarsi nei centri di accoglienza per rifugiati, calorosi benvenuti presso stazioni ferroviarie tedesche e file in strada per offrire cibo e acqua a chi percorreva l’arduo cammino partendo da zone devastate dalla guerra in Siria e in altre parti del mondo.

  2. Espandendo la fortezza

    • Mark Akkerman
    14 May 2018
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    Sintesi

    Il dramma dei 66 milioni di sfollati forzati nel mondo sembra turbare la coscienza dell’Unione europea solo quando i riflettori dei media portano alla luce una tragedia alle sue frontiere. Solo un Paese dell’UE – la Germania – sta nella top ten dei Paesi che ospita gli sfollati, che per lo più sono ospitati da Paesi tra i più poveri del mondo.